«Sì alla pedonalizzazione del centro storico e alla migliore alternativa per gli ospiti degli hotel e i residenti della zona».
Anche il coordinatore del Pd di Sirmione e del Garda, Andrea Volpi, che è anche consigliere di minoranza, si dichiara d'accordo con il presidente degli Albergatori e dei Ristoratori, Giancarlo Dalle Vedove, secondo cui «il rinnovato esperimento di pedonalizzare per sole 2 ore serali dal 4 luglio al 26 agosto il centro storico appare strumentale perché di fatto non crea alcun beneficio».
Si concorda sul fatto che «sarebbe invece necessario puntare ad un provvedimento di ampio respiro», dunque non provvisorio come accade da alcuni anni.
Sostiene Volpi: «Il Pd ritiene che l'isola pedonale a Sirmione sia un risultato da raggiungere. Perché è una scelta coraggiosa e necessaria, e perché anche gli albergatori e ristoratori riconoscono tale necessità. È evidente che liberare il centro storico dalle auto crea disagi per chi debba recarsi agli alberghi. Il parcheggio in piazzale Porto è progetto ambizioso e di sicuro interesse - continua Volpi - a patto che venga utilizzato per i soli residenti del centro e i clienti degli alberghi, e che vada anticipato da un dibattito a più voci per una razionale isola pedonale».
E sul lato pratico ed economico del progetto: «Se oggi non ci sono più soldi per farlo - aggiunge Volpi - è per un'imprecisa programmazione delle opere pubbliche: c'era bisogno di spendere più di 4 milioni per fare una pavimentazione della statale a Lugana».
Infine, un interrogativo che rimbalza a Sirmione: se venisse proposta una pedonalizzazione permanente, gli albergatori sarebbero d'accordo? Qui risponde Dalle Vedove: «In linea di massima sì».
fonte: bresciaoggi.it M.TO.
domenica 10 aprile 2011
lunedì 4 aprile 2011
SIRMIONE: pedonalizzare il centro storico
L'amministrazione di Sirmione, guidata da Alessandro Mattinzoli, ha deciso che l'esperimento della pedonalizzazione totale della penisola va riproposto, dal 4 luglio al 26 agosto.
Niente veicoli dunque per quesi due mesi, ma solo tra le 21 e le 23, dal castello sino alle Grotte di Catullo.
Gli albergatori? Contrari, ovviamente. Il presidente dell'associazione albergatori e ristoratori, Giancarlo Dalle Vedove, definisce strumentale e fine a se stesso il provvedimento, che di fatto non crea nessun beneficio dato che in quelle due ore il traffico nella penisola è pressoché assente anche senza fermo. Cosa vorrebbe l'associazione? La realizzazione di un parcheggio interrato in Piazzale Porto, una grande struttura che consentirebbe a tutti gli ospiti degli alberghi di posteggiare con comodità il veicolo alle porte della penisola.
La spesa sarebbe enorme, ma il ricavo dal pedaggio notevole, inoltre diversi hotel potrebbero compartecipare in cambio di alcuni posti auto fissi, che verrebbero messi a disposizione dei clienti. Se una struttura del genere fosse realizzata gli albergatori sono pronti ad accettare la pedonalizzazione completa, permanente, della penisola?
fonte bsnews.it
la posizione del pd: pedonalizzare il centro storico è un risultato da raggiungere, risponde al principio di sviluppo sostenibile che ci siamo dati come bussola e anche gli stessi albergatori riconosco questa necessità. E' evidente che liberare il centro dalle automobili crea un disagio per chi deve raggiungere le strutture alberghiere. Il parcheggio in piazzale porto è un progetto ambizioso e di sicuro interesse, a patto che venga utilizzato per i soli residenti del centro storico e i clienti degli alberghi. Se oggi non ci sono più i soldi per farlo è per una imprecisa programmazione delle opere pubbliche, si sono portati avanti progetti faraonici, piazze patinate e obelischi di dubbia utilità, quando era più ragionavole risparmiare un po'. Per cui si alla pedonalizzazione del centro storico e alla migliore alternativa per gli ospiti degli hotels e per i residenti del centro storico.
Gli albergatori? Contrari, ovviamente. Il presidente dell'associazione albergatori e ristoratori, Giancarlo Dalle Vedove, definisce strumentale e fine a se stesso il provvedimento, che di fatto non crea nessun beneficio dato che in quelle due ore il traffico nella penisola è pressoché assente anche senza fermo. Cosa vorrebbe l'associazione? La realizzazione di un parcheggio interrato in Piazzale Porto, una grande struttura che consentirebbe a tutti gli ospiti degli alberghi di posteggiare con comodità il veicolo alle porte della penisola.
La spesa sarebbe enorme, ma il ricavo dal pedaggio notevole, inoltre diversi hotel potrebbero compartecipare in cambio di alcuni posti auto fissi, che verrebbero messi a disposizione dei clienti. Se una struttura del genere fosse realizzata gli albergatori sono pronti ad accettare la pedonalizzazione completa, permanente, della penisola?
fonte bsnews.it
la posizione del pd: pedonalizzare il centro storico è un risultato da raggiungere, risponde al principio di sviluppo sostenibile che ci siamo dati come bussola e anche gli stessi albergatori riconosco questa necessità. E' evidente che liberare il centro dalle automobili crea un disagio per chi deve raggiungere le strutture alberghiere. Il parcheggio in piazzale porto è un progetto ambizioso e di sicuro interesse, a patto che venga utilizzato per i soli residenti del centro storico e i clienti degli alberghi. Se oggi non ci sono più i soldi per farlo è per una imprecisa programmazione delle opere pubbliche, si sono portati avanti progetti faraonici, piazze patinate e obelischi di dubbia utilità, quando era più ragionavole risparmiare un po'. Per cui si alla pedonalizzazione del centro storico e alla migliore alternativa per gli ospiti degli hotels e per i residenti del centro storico.
Il profilo del pd che vincerà nel 2013
Walter Veltroni scommette sul Partito Democratico ''cuore del futuro del Paese'' e incita se stesso e i suoi ad avere più coraggio. Il rappresentante del Pd ne e' tornato a parlare nel corso di un'assemblea pubblica sulle politiche per le periferie a Roma. Veltroni ha posto l'accento sulla necessità di ''coltivare l'ambizione maggioritaria, non rinunciando alle alleanze, ma partendo da noi stessi e ricordando che siamo il partito più verde d'Italia, quello dalla parte dei precari e della moralità della vita pubblica, quello in cui si chiede che i parlamentari diventino la metà. Dobbiamo puntare agli elettori che ci aspettano per uscire dall'incubo del berlusconismo''
sabato 26 marzo 2011
Una nuova tassa per il 2011
La Camera dei deputati, il 2 marzo 2011, ha dato il via libera
finale al “federalismo fiscale municipale”. Il provvedimento, sottoforma di
Decreto Legislativo che il ministro per la Semplificazione,
Roberto Calderoli, ha presentato alle commissioni Bilancio di Camera e Senato e alla bicameralina, ha
infine ricevuto il 19 marzo l’approvazione definitiva in Consiglio dei Ministri.
Manca adesso la promulgazione del Presidente della Repubblica per la sua pubblicazione
in Gazzetta Ufficiale. Il dl.vo. che costituisce uno degli snodi principali
della riforma sul federalismo, prevede una tempistica articolata in due fasi. Una
prima, transitoria, già a decorrere dall’anno 2011; una seconda, a regime, a
partire dal 2014. La norma attribuisce ai Comuni (relativamente agli immobili
ubicati nel loro territorio) il gettito derivante da alcuni
tributi statali inerenti al comparto territoriale ed immobiliare attraverso l’Imposta di soggiorno. Comuni capoluogo di provincia,
Unioni di comuni e Comuni inclusi negli elenchi regionali delle località
turistiche o città d'arte, potranno istituire un'imposta di soggiorno a carico
di chi alloggia nelle strutture ricettive del proprio territorio. L'imposta
sarà applicata con gradualità, fino a un massimo di 5 euro per notte di
soggiorno, in proporzione al prezzo. Il gettito è destinato a finanziare
interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni
culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali. La
disciplina generale dell'Imposta di Soggiorno sarà dettata da un Regolamento,
in cui i Comuni possono anche disporre ulteriori modalità di applicazione del
tributo, con la possibilità di esenzioni e riduzioni per fattispecie
particolari o per determinati periodi di tempo. In caso di mancata emanazione
del regolamento i Comuni possono comunque adottare gli atti previsti
dall'articolo. Nel documento si sottolinea che dovranno
inoltre essere stabiliti ''i criteri” di ripartizione del gettito derivante
dall'imposta di soggiorno, che il gettito derivante dall'applicazione
dell'imposta di soggiorno sia destinato in via esclusiva a spese di
investimento per gli scopi turistici''.
Di altri e ben più urgenti provvedimenti c’era
bisogno in questo momento cruciale del Paese per sostenere l’economia, per
creare posti di lavoro per i giovani la cui disoccupazione ormai sfiora il 30%,
per dare ossigeno al sistema delle imprese. Ma questo è il Governo che abbiamo
(sic!) A una lettura attenta della normativa si capisce solo una cosa: per riparare
al danno grave che è stato fatto con l’abolizione totale dell’ICI, la sola
fonte per i Comuni di reperire risorse sul territorio, il Governo non ha saputo
fare di meglio che partorire il topolino della cosiddetta Tassa di Soggiorno
che, oltre a operare una discriminazioni tra comuni e comuni (Ricchi e meno
ricchi e poveri), interviene sui turisti che invece di essere incoraggiati a
visitare le nostre città d’arte, vengono purtroppo disincentivati a causa di
questo balzello che ha seminato scompiglio e una serie di proteste da parte di
amministratori sia di centro-destra sia di centro-sinistra e che ha avuto il
pregio di scontentare persino sindaci e amministratori della Lega Nord. Tutti sono
concordi nel sostenere che questa tassa non favorisce il turismo. Non si
capisce bene, tra l’altro, se il gettito derivante da questa ulteriore tassa,
sarà interamente introitato dalle casse comunali o se invece una sua parte
verrà incamerata dallo stesso Stato, o impiegata per tappare i buchi di
bilancio comunale. Non c’è che dire la Lega Nord predica male e razzola anche peggio,
se questo è il suo concetto di federalismo!
Riportiamo, a titolo dimostrativo, alcune
valutazioni raccolte via internet,di diversi soggetti politici, turistici,
associazioni di categoria.
“Comprendiamo - afferma Ilva Sartini, direttore di Confesercenti di Fano
- quali e quante siano le diffcoltà dei Comuni dopo l’approvazione del
Decreto “mille propoghe” per far quadrare i loro bilanci. Ciò non toglie che la
tassa, oltre ad essere iniqua, sia fortemente sbagliata per due ordini di
motivi in particolare: il primo è che le prenotazioni del 2011 sono già state,
almeno per la maggior parte, evase perciò la tassa ricadrebbe direttamente
sugli operatori che si vedrebbero costretti a rinunciare a una parte del loro
guadagno per coprirla. L’altro motivo è che, se una media di 2,5 euro di
aumento può essere poca cosa applicata ad una tariffa delle principali città,
che si aggira tra gli 80 e i 100 euro, diventa un’enormità applicata ai nostri
20 o 30 euro. Non possiamo permetterci,
in un territorio come il nostro, di veder sfuggire il turismo a causa di una
gabella che in passato era già stata considerata iniqua e perciò abrogata,
un’imposta che potrebbe far perdere arrivi e presenze alla nostra città“.
l’Ectaa, Associazione europea delle agenzie
di viaggio e dei tour operator, in una lettera al ministro del
turismo, Michela Brambilla chiede di riesaminare la norma prevista nel
decreto sul federalismo municipale. La tassa – protestano i tour operator – si
aggiunge inoltre ai costi extra già esistenti, come ad esempio i ticket
di ingresso per Firenze e Venezia. Il segretario generale
dell’Ectaa – Michel De Blust – afferma come la tassa di
soggiorno “causerebbe molti problemi ai tour operator che vendono pacchetti turistici in Italia,
visto che in molti hanno già pubblicato e distribuito i cataloghi 2011 e
diversi contratti sono già stati conclusi”. I tour operator si trovano
quindi “nella difficile situazione di dover chiedere ai loro clienti di
pagar un costo aggiuntivo una volta a destinazione”.
All’assessore
regionale al turismo e alla montagna, Marino Finozzi di Belluno, la tassa di
soggiorno non è per niente piaciuta. «Non era quello che pensavo e che avevo in
mente perché in questo modo rischia di frammentare troppo le risorse e far
crescere la disparità tra i comuni specie tra quelli turistici e quelli che non
lo sono». Con la tassa di soggiorno, così come prevista nel federalismo
comunale, «non si sa cosa si intenda e come sia stata istituita», ha precisato
Finozzi, «Anche perchè è lasciato all’autonomia dei sindaci dei singoli Enti Locali
definire l’entità stessa della tassa che va da 0.50 euro a 5 euro». Inoltre, un
altro limite della nuova legge sul federalismo municipale, come evidenziato da Finozzi
«è che vi è un vincolo di destinazione, cosa che invece nella nostra legge
regionale sul turismo, alla voce tassa di scopo, non c’è».
E
infine riportiamo il lapidario commento del Presidente di
Federalberghi-Confcommercio della provincia di Ascoli Piceno, Ferdinando
Ciabattoni, sulla tassa di soggiorno.”Quella che sembra prendere quota, è semplicemente una nuova
tassa su chi viaggia e pernotta fuori casa non solo per vacanza, ma anche per
lavoro o per motivi di salute. Una tassa del genere, -prosegue Ciabattoni-
rischia di servire solo a ripianare le languenti casse municipali e potrebbe
dare il colpo mortale a quelle imprese ricettive che dopo due anni di
crisi drammatica, senza alcun piano strategico di rilancio dell’immagine
turistica dell’Italia nel mondo e senza alcun intervento di sostegno,
dovrebbero subire supinamente un aggravio del tutto privo di logica finalizzata
al settore”.
Il
Comune di Sirmione come si regolerà su questa materia?
mercoledì 23 marzo 2011
«Gratta e vinci», dal vizio al reato
Avevano rubato alcuni rotoli di «gratta e vinci» da una tabaccheria di sirmione. Poi li avevano «grattati», ed aerano andati a incassare le vincite, modeste a dire il vero, in un'altra rivendita del paese.
Ma non è durata molto la furbata di due ventenni della cittadina termale. Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia locale, con la collaborazione dei carabinieri del posto, hanno fermato a Colombare i due sospetti dopo che, poco prima, avevano incassato le ennesime vincite di pochi euro.
La perquisizione ha permesso di recuperare un rotolo di «gratta e vinci» risultato rubato il giorno prima in un'altra tabaccheria di sirmione. A quel punto i due sono stati messi alle strette e fermati.
La Polizia urbana ha ricostruito anche le sequenze dei furti: in pratica i due approfittavano di un attimo di distrazione del tabaccaio per portargli via i pacchetti di «gratta e vinci».
Successivamente alla perquisizione personale, gli agenti e i carabinieri hanno anche effettuato un controllo nelle rispettive abitazioni dei ragazzi situate a sirmione (uno abita ancora con la famiglia, l'altro invece insieme con un amico) e qui c'è stata una seconda sorpresa. Gli agenti al comando del tenente Roberto Toninelli hanno infatti scoperto alcuni grammi di sostanza stupefacente già pronta per essere venduta.
I due complici sono stati denunciati a piede libero per furto e detenzione a fini di spaccio di droga.
fonte bresciaoggi.it M.TO.
fonte bresciaoggi.it M.TO.
martedì 8 marzo 2011
Giornata della donna
Non dobbiamo sempre ascoltare parole, è venuto il momento di agire in ogni contesto: sociale, politico ed economico. Auguriamo a tutte le donne nel mondo la conquista della libertà!
le donne del circolo pd di Sirmione
le donne del circolo pd di Sirmione
giovedì 24 febbraio 2011
Berlusconi dimettiti!
Nell'ultima settimana sono state raccolte a Sirmione 300 firme per la petizione del Partito Democratico: "Berlusconi dimettiti". Ringrazio tutti quelli che hanno firmato, chi si è fatto promotore dell'iniziativa e ricordo che chi non avesse ancora firmato, può farlo sul sito del pd.
aggiornamento del 28/02
superate le 400 firme!
il coord. del circolo
aggiornamento del 28/02
superate le 400 firme!
il coord. del circolo
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