mercoledì 23 febbraio 2011

PD: perché il nostro ostruzionismo sul Milleproroghe?


Il decreto contiene tagli, nuove tasse, altri scippi al sud, e nessun provvedimento a favore delle famiglie. Vediamo nel dettaglio.

TASSA SULLE CALAMITÀ
Il terremoto? I danni le pagano le regioni! I presidenti delle Regioni colpite da calamità naturali, in assenza di risorse finanziarie, aumentano i tributi propri. Anche quella sulla benzina. Quindi, chi subisce un´alluvione o perfino un terremoto, deve fare da sé, con i propri mezzi. Cancellato il principio della solidarietà nazionale. I cittadini colpiti, vittime due volte!
NUOVE TASSE
1 euro in più il prezzo del biglietto del cinema. E con il federalismo fiscale è prevista: l´imposta di soggiorno, l´imposta di scopo, l´aumento addizionale Irpef, l´aumento Ici su artigiani, commercianti e piccole imprese. Mille tasse, tante bugie!
TASSA RIFIUTI
Anche per i rifiuti, ognuno fa da sé. E fa pagare i costi ai cittadini. Le Regioni possono aumentare le imposte loro attribuite ed elevare l´imposta regionale sulla benzina al massimo, mentre le Province e i Comuni possono maggiorare le addizionali all’accisa sull’energia elettrica.
5 x MILLE
Il Governo aveva promesso 400 milioni per il 5 per mille. Ma saranno solo 300! In difficoltà tante associazioni ed enti senza scopo di lucro.
SOCIAL CARD
Ritorna la famigerata social card, che destinata alle famiglie in disagio economico (ma la prima edizione fu un flop organizzativo e di gestione), sarà gestita dagli enti caritativi dei comuni con più di 250mila abitanti. Ma la social card non doveva essere uno strumento di lotta alla povertà! E adesso, le famiglie davvero povere e senza alcun reddito, come faranno a sopravvivere visto che i servizi sociali dei comuni sono stati di fatto smantellati da questo governo?
GRADUATORIE INSEGNANTI
Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha decretato l´incostituzionalità delle norme contenute nel decreto 194/2009, con un emendamento si salvano gli effetti sin qui maturati. Un vero pasticcio.
QUOTE LATTE
Vince ancora la Lega. Gli allevatori che non avevano rispettato le quote, ancora una volta premiati.
Slittano al 30 giugno 2011 i pagamenti delle rate delle multe arretrate relative allo sforamento delle quote latte. Chi ha imbrogliato, fatto il furbo ai danni degli allevatori onesti, viene premiato.
PRESCRIZIONE PER GLI INTERESSI INDEBITI
I termini di prescrizione per fare causa alle banche responsabili di aver fatto pagare ai clienti interessi indebiti si accorceranno drasticamente. La decorrenza di tali termini avrà dunque inizio non nel momento in cui si chiude il conto corrente (principio stabilito dalla Corte di Cassazione) ma in quello in cui viene addebitata al correntista la capitalizzazione degli interessi. Molte le famiglie coinvolte!
FONDI FAS
Altri 100 milioni di euro saranno scippati alle aree svantaggiate del sud. Dirottate, come è già avvenuto per i primi 26 miliari di euro! Destinati ai comuni in pre-dissesto, alle quote latte, al terremoto, alla spazzatura di Napoli. Dai 100 miliardi iniziali, stanziati nel 2007 dal governo Prodi a favore delle aree sottoutilizzate, rimane sempre meno. Questo fondo, in realtà, è stato finora utilizzato dal governo come una sorta di Bancomat: prelievo garantito per ogni necessità ed urgenza. Il sud può attendere.
Nel Milleproroghe nessun intervento per le famiglie, per i giovani, per i disoccupati.
Solo tagli, tasse, condoni e quant´altro.
Per questa ragione, il nostro sarà un forte e deciso ostruzionismo parlamentare.
Vedremo come il governo deciderà di accogliere i pesantissimi rilievi del Quirinale. Ma la nostra battaglia, comunque proseguirà.
FRANCO LARATTA*
*Deputato del Partito Democratico

mercoledì 16 febbraio 2011

Buon compleanno Italia!

"Noi credevamo di essere degli uomini semplici, con grandi ideali, da tradurre in un sogno quasi impossibile. Siamo diventati degli Eroi perchè siamo riusciti, immolando la nostra vita, a dare un'anima e una memoria condivisa ad una Patria, all'ITALIA UNITA."

Dott. Federico Bufalo

giovedì 3 febbraio 2011

Doccia fredda per il Garda: una nuova tassa sul turismo targata Lega Nord

La tassa sul soggiorno, proposta dal Governo Berlusconi, non piace agli albergatori che tramite Confesercenti hanno preso posizione. «Se questo è il federalismo, partiamo con il piede decisamente sbagliato». Marco Polettini, albergatore di Desenzano e presidente Provinciale di Asshotel, l'associazione delle imprese ricettive bresciane aderente a Confesercenti, commenta negativamente la nuova tassa introdotta dal federalismo municipale targato Lega Nord. Per il Partito Democratico serve allentare il carico fiscale, ridurre il costo del lavoro continuando la strada intrapresa da Prodi con il cuneo fiscale, contributi e iniziative a favore del turismo ecosostenibile, una sinergia tra tutte le comunità riviersasche per promuovere il Lago di Garda nei mercati esteri, come unica grande proposta di grande pregio cultrale e paesaggistico. Invece pdl/lega pensano bene di reintrodurre la tassa di soggiorno, abolita diversi anni fa e considerata nefasta da tutti coloro che si occupano per professione di ospitalità, per far fronte alle necessità di bilancio dei Comuni, senza che al turismo ritorni alcun vantaggio concreto. Un vero federalismo è necessario e possibile, quello proposto dalla lega è un pasticcioproposta contreta scritta nero su bianco dall'assemblea del Partito Democratico e fa sorridere Berlusconi che parla delle opposizioni come il partito delle tasse, visto che è il primo ad aumentarle. L'alternativa per un vero federalismo c'è, è una , basta solo metterci alla prova! il coord.pdgarda Andrea Volpi

lunedì 31 gennaio 2011

Dimissioni Berlusconi, file ai banchetti PD per le firme.

“Con le file ai banchetti del Pd sparsi oggi in tutta Italia è entrata nel vivo la raccolta di dieci milioni di firme per mandare a casa Berlusconi e il governo della destra, che si sono dimostrati incapaci di affrontare i problemi veri del paese. In tutte le città italiane i circoli hanno organizzato banchetti, gazebo e altre iniziative. Moltissimi i cittadini che stanno aderendo”. Lo afferma il responsabile dell’organizzazione della segreteria del Pd, Nico Stumpo, annunciando una mobilitazione straordinaria per i prossimi week end. “A Milano, per esempio, sarà organizzata il 4 e 5 febbraio una raccolta straordinaria di firme con più di 200 punti di incontro nelle principali piazze della città. Il fine settimana successivo, il 12 e il 13 febbraio, i militanti del PD saranno in tutte le piazza d’Italia per raccogliere le firme dei cittadini contro Berlusconi e il governo della destra”.

QUESTA SERA ALLE ORE 20:00, PRESSO LA SEDE PD SIRMIONESE DI VIA EINAUDI 22, SI RACCOGLIERANNO LE FIRME IN OCCASIONE DELL'INCONTRO DEL CIRCOLO.

giovedì 27 gennaio 2011

Sirmione Servizi, perchè gli anticipi sui consumi futuri?

«Perché vengono chiesti continui anticipi sulle bollette dell'acqua quando la società comunale si presenta con bilanci in attivo?» 
 Questa la prima protesta che Forza Sirmione Democratica, compagine all'opposizione, muove all'indirizzo della giunta di centrodestra Mattinzoli. Ma c'è dell'altro, per cui si lamentano i consiglieri di minoranza, come «una scarsa trasparenza negli atti, dei ritardi nella consegna di documentazione ad uso dei consiglieri comunali, risposte alle interrogazioni spesso lacunose». Dice ancora il gruppo formato da Guglielmo Saggioro, Donatella Garlaschi, Patrizia Toniolo e Andrea Volpi (Luca Azzoni non partecipa da tempo ai consigli comunali) «che chiedere chiarimenti è del tutto inutile: per sapere notizie e dati dalla Sirmione Servizi siamo ostacolati». E proprio parlando della società, la minoranza scaglia il primo attacco.
«Perché arrivano gli anticipi sui consumi futuri dell'acqua? Dalle dichiarazioni del sindaco Mattinzoli nel consiglio comunale del 30 dicembre scorso, la Sirmione Servizi non ha problemi di conti. Allora perché non si può eliminare questo balzello, per di più "anticipato", per alleggerire il carico delle famiglie sirmionesi?».
Altro tema, poi, ma sempre sulle bollette. L'opposizione si chiede «se sia davvero legittima la procedura di fare sottoscrivere ai cittadini che danno in affitto i loro immobili la formula di responsabilità congiunta per eventuali morosità degli inquilini nei confronti della società erogatrice».
Di più non possono sapere, a detta dei consiglieri di minoranza, perché essi sono esclusi dal CdA di Sirmione Servizi, «annullando di fatto la rappresentanza di circa 2 mila persone che hanno votato Fsd».
Il gruppo si lamenta anche del «notevole e ingiustificato ritardo con cui vengono evase le pratiche necessarie all'attività consiliare e di controllo degli atti, come le risposte alle interrogazioni poste al sindaco Mattinzoli appaiono spesso lacunose» e costringono di conseguenza «a proporre di continuo le stesse richieste».
Il segretario comunale, dottor Andrea Cacioppo, però rileva «nei tempi ragionevoli si è sempre fornita risposta alle minoranze, mentre per ragioni legate alla privacy non tutti gli atti possono essere rilasciati come esse pretendono. Inoltre, considerato il carico funzionale degli uffici è estremamente difficile poter esaudire a decine richieste che impongono lavoro prolungato».

fonte bresciaoggi.it
*replica* Faccio notare che siamo in attesa da due mesi della pianta organica del comune e della sirmione servizi, ma quale privacy? è un diritto avere le informazioni utili a svolgere il mandato di consiglieri, non esistono tempi ragionevoli, ma tempi dettati dalla legge, non è discrezione di qualcuno!

giovedì 13 gennaio 2011

Sfida per l'acqua delle Terme. La vogliono 15 albergatori

Nasce a Sirmione il Consorzio Sirmionese Acque Termali. Presidente del CdA per il prossimo triennio è stato designato Franco Cerini che avrà al suo fianco Mario Lizzeri e Paolo Cichello Gasparri.
DAVANTI AD UN NOTAIO, lo scorso 27 dicembre quindici società alberghiere sirmionesi (Continental, Serenella, Flaminia, Eden, Villa Cortine, Olivi, eccetera) hanno sottoscritto uno statuto con lo scopo di poter utilizzare l'acqua termale nelle proprie strutture ricettive anche per determinare «un allungamento della stagione turistica con un beneficio economico-sociale per l'intera comunità».
Attualmente a sfruttare in gestione monopolista le acque sulfuree e la sua distribuzione sia nei due stabilimenti che nei propri alberghi Grand Hotel, Sirmione e Boiola, è la società Terme con atto di concessione della Regione Lombardia la cui scadenza è fissata il 31 dicembre 2013.
Proprio nell'imminenza di questa data, il neonato consorzio fa sapere senza troppi giri di parole che «in applicazione della normativa comunitaria e nazionale intervenuta in materia, intende adoperarsi per ottenere dalle Terme la somministrazione dell'acqua e contemporaneamente strutturarsi in modo idoneo per partecipare nel 2013 alla gara per ottenere la nuova concessione».
Questi albergatori, in pratica, vorrebbero anche loro poter «gestire» in concessione l'acqua della preziosa sorgente termale.
Di sfruttamento allargato a più soggetti, non solo quindi in regime monopolista, a Sirmione se ne parla da diversi decenni.
Tra i primi a lanciare la suggestiva proposta che anche gli alberghi, oltre a quelli appartenenti alla società termale, potessero sfruttare la preziosa acqua salsobromoiodica furono i sindaci sirmionesi Mario Signori e Giuseppe Stante. Ma di questa iniziativa non se ne fece più nulla.
DUE ANNI FA, poi, fa la locale Associazione albergatori e ristoratori avviò con le Terme un tavolo di confronto su questa proposta, anche in seguito ad un pronunciamento dell'Autorità garante della concorrenza che, dopo aver ricevuto una segnalazione da un albergatore sirmionese, aveva suggerito alla Regione Lombardia di intervenire in modo legislativo, pur con alcune valutazioni tecnico-amministrative da approfondire, per l'assegnazione di più concessioni con lo sfruttamento delle fonti sorgive, aggiungendo inoltre come «siano da ritenere giuridicamente validi anche i contratti di somministrazione di acque termali».
È proprio questo che chiede il neonato Consorzio.
LA LEGGE che disciplina l'utilizzo delle acque termali è dell'aprile 1980, successivamente con delibera del gennaio 1983 venne formalizzata tra Regione e Società Terme la concessione con durata trentennale.
E, infine, in una delibera del dicembre 2005, ancora la Regione, nell'approvare una definizione stragiudiziale di un contenzioso con la società Terme, riteneva che «coerentemente con le direttive dell'Ue e gli indirizzi 2004 dell'Authority per l'Antitrust, sia interesse generale e, dunque, dell'amministrazione regionale procedere alla riduzione graduale degli ostacoli che impediscono parità di accesso al mercato». Il dado è tratto, gli esiti si vedranno.


fonte bresciaoggi.it

mercoledì 5 gennaio 2011

Acqua pubblica, si spacca la maggioranza sull'uscita dall'ATO

L'ultimo consiglio Consiglio Comunale Sirmionese dell'anno è stato convocato sul tema dell'acqua. Si torna così dopo qualche mese sull'argomento che aveva visto una mozione del gruppo di minoranza di cui faccio parte che chiedeva di inserire nello Statuto: "l'acqua è un bene pubblico privo di rilevanza economica". Il Sindaco Mattinzoli aveva condiviso la preoccupazione per le modifiche inserite dal decreto Ronchi, ovvero la privatizzazione dell'acqua, ma preferiva seguire un'altra strada. Già allora il vice-sindaco Wilde si era espresso a favore della privatizzazione, distinguendosi in linea di principio dal resto del Consiglio che in un modo o nell'altro contrastava il decreto.

Il 30 dicembre la maggioranza pdl ha portato in Consiglio una delibera per uscire dall'Autorità d'Ambito Territoriale (l'ATO), creato dalla legge Galli del 1995 per gestire il sistema idrico integrato in aree omogenee, imbattendosi nell'astensione a sorpresa dell'ex-senatore leghista-vice-sindaco Wilde.

Insomma sembra proprio che lega e pdl sull'acqua non siano d'accordo, ma sopratutto nei comuni predicano bene e in Regione razzolano male, promuovendo leggi che accelerano la privatizzazione imposta dal decreto Ronchi. Ricordo che l'Unione Europea lascia carta bianca ai singoli stati, quindi la foglia di fico dell'obbligo imposta da Bruxelles è una falsità.

Ora attendiamo il referendum visto che la Cassazione ha validato le firme raccolte, migliaia anche sul Garda, e concentreremo gli sforzi per raggiungere il quorum.